La sostenibilità[1], in base al modello classico di equilibrio tra le tre dimensioni economica, sociale e ambientale, è la scelta di strategia, policy e investimenti necessaria per migliorare presente e futuro della vita delle persone, delle attività e dei luoghi di lavoro, delle città e delle destinazioni turistiche.
Tuttavia, di fronte al climate change e ai conseguenti estremi climatici[2], la sostenibilità è diventata insufficiente a proteggere le persone e a valorizzare le attività umane: va integrata con scelte e provvedimenti condivisi di adattamento climatico[3]. Per esempio, l’alluvione DANA[4] a Valencia in Spagna nell’ottobre di un anno fa – mentre la città deteneva il titolo 2024 di European Green Capital[5] – e molti altri estremi climatici in tutto l’hot spot climatico del Mediterraneo[6] hanno radicalmente cambiato priorità e sfide da affrontare nelle destinazioni turistiche e nei sistemi territoriali (cfr. articolo “Comunicare è prevenire e gestire l’emergenza climatica”).
Per mettere in grado i decisori pubblici e privati delle destinazioni turistiche e delle regioni italiane di conoscere e affrontare quell’ingente trasformazione, proponiamo il seminario tecnico “Turismo-Impatto-Clima”, un articolato format di approfondimento con dati di scenario, risultati di ricerca, buone pratiche internazionali, modelli e strumenti pratici di intervento, etc. che è fornito personalizzato con dati e informazioni sull’impatto del climate change nella tua destinazione turistica e nel sistema territoriale.
Servono infatti nuove policy climate-sustainable – a sostenibilità climatica – perché consumatori europei, turisti e viaggiatori inclusi, per oltre il 65-70% sono diventati climate-sensitive[7] cioè sensibili al cambiamento climatico quando si tratta di scegliere e programmare viaggi e vacanze. Allo stesso tempo, sappiamo che per gli operatori pubblici e privati dell’offerta turistica Italia e per i TO internazionali che la promuovono nel mondo il valore dell’impatto del climate change sul business vacanza è molto elevato con un peso stimato in 4,34 punti rispetto a una scala di valutazione[8] che va da 1 a 5.
Risultati e contenuti del seminario Turismo-Impatto-Clima
Sono due i goal o risultati principali per i partecipanti al seminario:
- Apprendere elementi, correlazioni, rischi e opportunità della sfida del climate change nello sviluppo turistico e territoriale
- Conoscere e individuare policy e strumenti ad hoc per integrare strategia, marketing mix e provvedimenti di adattamento climatico.
I contenuti caratteristici del seminario sono:
- Turismo Impatto Clima: una prospettiva certa e nuovi compiti
- Scopo e metodologia del seminario
- Profilo dell’offerta turistica e territoriali di riferimento con i principali risultati turistici ed economico-sociali
- Profilo e articolazione dell’impatto climatico nel sistema turistico in generale e in quello territoriale di riferimento
- Estremi climatici e metriche di pubblicazione sui media del sistema turistico e territoriale di riferimento
- Evoluzione della domanda turistica in modalità climate-sensitive
- Indicazioni-risposta dal progetto di ricerca “Turismo Climate-sensitive”
- Approfondimenti su
- Nuove sfide per imprese e destinazioni turistiche
- Policy e pratiche di imprese internazionali e di destinazioni italiane ed europee
- Opinioni e metriche dei player nazionali e internazionali, pubblici e privati, che affrontano il turismo climate-sensitive
- Come creare e gestire nuove opportunità per imprese e destinazioni turistiche
- Il modello scientifico Tourism Climatic Index di previsione e programmazione per le destinazioni italiane
- Cos’è l’innovazione di offerta turistica climate-sustainable
- Definizione, motivazioni e scopi
- Metodo di lavoro
- Con quali stakeholder avviare il processo d’innovazione
- L’importanza di coinvolgere il cliente-finale
- Proposte di discussione e confronto con i partecipanti al seminario
- Ascolto degli interlocutori partecipanti
- Output divulgabili
- Slide personalizzate di presentazione con i contenuti trattati
- Report di ascolto e confronto
Tutto ciò, sulla base di casi, modelli e strumenti d’intervento studiati e messi a punto durante il progetto di ricerca “Turismo Climate-sensitive” realizzato per ENIT da ottobre 2023 a febbraio 2025 e via via applicati in più interventi di sviluppo turistico e territoriale.
Le aspettative e gli interessi del cliente-turista finale sono al centro di ogni nostra attenzione, mentre gli operatori pubblici e privati dell’offerta locale possono davvero diventare i protagonisti di un nuovo processo di creazione del valore.
I relatori tecnici del seminario Turismo-Impatto-Clima
Le attività di docenza e di ascolto del seminario sono svolte da
- Giuseppe Giaccardi, professionista dal 1985, consulente di strategia e organizzazione, founder e CEO Studio Giaccardi & Associati. Esperienze in marketing industriale, della cultura e dei servizi. Nel turismo, grazie anche a frequenti studi e confronti internazionali, ha realizzato progetti di ricerca, piani strategici regionali, piani di destinazione e piani di sviluppo di imprese in più regioni italiani tra le quali Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Sardegna, Toscana e Veneto. Da otto anni fa parte del Comitato Scientifico di BTM Italia, è coordinatore del Comitato Scientifico del Progetto di Ricerca Turismo Climate-sensitive di ENIT Spa e capo-progetto del Piano di Start-up della DMO Venezia. Ha svolto e svolge incarichi di docenza a chiamata presso le Università di Bologna, Milano, Padova, Torino e l’Université Paris Nanterre (Fr.).
- Marco Antonioli, professionista dal 2014 e socio dello Studio, sociologo e capo analista, data educator, specializzato in data intelligence con alle spalle una tesi magistrale in “Internet economy e sviluppo sociale” presso il dipartimento di Sociologia e Diritto dell’Economia, Università Alma Mater di Bologna. Da tutte le tipologie di dati cerca di ricavare il meglio per metterli a disposizione dei progetti di sviluppo, a livello locale e industriale, nel turismo e nel marketing territoriale. Negli anni ha contribuito a realizzare e firmato oltre la metà dei rapporti di ricerca pubblicati dallo Studio in più settori economici e destinazioni turistiche. Dal 2023 è membro del Comitato Scientifico del Progetto di ricerca Turismo Climate-sensitive di ENIT, più volte relatore in TTG, BTO e BTM, dal 2025 è senior analyst per i progetti DMO Venezia e Bari Welcome DMO.
Impatto clima e nuovo ruolo delle destinazioni turistiche
Anche per effetto del cambiamento climatico, le destinazioni turistiche stanno attraversando una profonda trasformazione in tutta Europa causata da nuove sfide globali e opportunità molto impegnative[9]. Il bisogno di sostenibilità e la combinazione con l’impatto del cambiamento climatico è una delle sfide/opportunità più rilevanti da affrontare.
Nelle DMO, da quelle già operative e ben strutturate a quelle di più recente attivazione, sta avvenendo così il passaggio dalla centralità di policy e investimenti in promo-commercializzazione alla priorità di nuove strategie e investimenti nella governance, nell’organizzazione territoriale e nell’innovazione dei servizi, fondata sulla collaborazione stabile tra decisori pubblici e imprese private.
Non si tratta solo di un insieme di funzioni amministrative, ma di un nuovo sistema socio-politico dinamico e di gestione partecipata che si adatta a una domanda turistica in rapida evoluzione – anche per effetto della diffusione dell’intelligenza artificiale – e a un ambiente culturale e di mercato in continua trasformazione perché influenzato da grandi fattori culturali, economici, sociali, tecnologici e climatici.
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[1] Cfr. Sostenibilità
[2] L’International Foundation Big Data and Artificial Intelligence for Human Development, in base all’European Extreme Climate Index, classifica come estremi climatici l’andamento di temperature massime e minime, siccità, precipitazioni, grandine, venti e incendi (cfr. Approfondimento qui)
[3] Secondo l’European Environment Agency (EEA), “adattamento climatico” significa anticipare gli effetti avversi dei cambiamenti climatici e adottare misure adeguate per prevenire o ridurre al minimo i danni che possono causare oppure sfruttare le opportunità che possono presentarsi; “mitigazione climatica” significa invece rendere meno gravi gli impatti dei cambiamenti climatici prevenendo o diminuendo l’emissione di gas a effetto serra (GES) nell’atmosfera (cfr. Approfondimento qui)
[4] DANA è acronimo di Depresión Aislada en Niveles Altos, cioè depressione isolata nei livelli alti dell’atmosfera.
[5] European Green Capital, il Premio Capitale Verde europea è assegnato con cadenza annuale dalla Commissione Europea a una città dell’Unione che si è data ed è riuscita a realizzare ambiziosi obiettivi nei temi della salvaguardia ambientale e dello sviluppo economico sostenibile.
[6] Fonte ESA-European Space Agency, 2025
[7] Fonte Euroribor, UNWTO e JRC.
[8] Tutto ciò è ampiamente documentato nei due e-book pubblicati nel corso del progetto di ricerca “Turismo Climate-sensitive” realizzato per ENIT Spa dal nostro Studio in collaborazione con Fondazione Santagata. Nell’articolo pubblicato qui i link per il download gratuiti dei due e-book.
[9] Cfr. al riguardo l’articolo “DMO Venezia: la nuova sfida delle destinazioni turistiche”
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