Comunicare è prevenire e gestire l’emergenza climatica

A fine ottobre Bologna e Valencia sono state tristemente accomunate da due eventi alluvionali estremi – purtroppo sempre più frequenti a causa dell’impatto del cambiamento climatico causato dall’innalzamento delle temperature. Prima è toccato a Bologna nella notte fra il 19-20 ottobre 2024, poi a Valencia a partire dal 29 ottobre. Andiamo a vedere come le Destination Management Organization (DMO) delle due città hanno comunicato e stanno comunicando l’emergenza. Cominciamo da Visit Valencia.

Alluvione a Valencia. Tutto ciò che i viaggiatori devono sapere sulla città

Se apriamo il portale www.visitvalencia.com nella homepage troviamo un banner con coccarda nera in memoria delle oltre 200 vittime dell’alluvione e la scritta “Alluvione a Valencia. Tutto ciò che i viaggiatori devono sapere sulla città”.

In questa sezione del sito troviamo una mappa della città di Valencia con evidenziate le aree colpite seguita da venti FAQ che forniscono ai viaggiatori tutte le informazioni per muoversi in città, invitando comunque a limitare al minimo gli spostamenti.Da notare inoltre la grande attenzione della Fundació Visit Valencia per le attività di volontariato: infatti alla FAQ 19 su come aiutare le persone colpite dalla DANA, la risposta porta a un form dove fornire la propria disponibilità per supportare le zone alluvionate completato da informazioni sui punti di raccolta per lasciare cibo, vestiti e altri beni di prima necessità.
Tutta la sezione dedicata all’alluvione è stata aggiornata l’ultima volta al 15 novembre, a dimostrazione di come quindici giorni dopo il momento critico dell’alluvione l’emergenza non sia ancora finita.
Anche la comunicazione social dell’evento è utile da esaminare. Su Facebook tutti gli ultimi post sono dedicati a fornire solidarietà alle vittime dell’alluvione a dare il minimo di informazioni utili a turisti e viaggiatori. Molto toccante l’ultimo post del 16 novembre (vedi immagine di apertura di questo articolo) con “grazie” della comunità valenciana a tutte le persone che hanno aiutato e hanno condiviso una situazione davvero drammatica. Il “grazie” è rivolto anche “a chi tornerà”, un invito ai turisti di tutto il mondo per non lasciare sola la città.

Valencia European Green Capital 2024

Il fatto che una delle alluvioni più distruttive mai avvenute in Europa abbia colpito Valencia nel 2024 non lascia indifferenti anche perché Valencia è European Green Capital 2024, grazie alle policy realizzate e a fondamentali interventi di rigenerazione urbana.
Diventa di stringente attualità una riflessione sull’essere sostenibili di fronte agli estremi climatici che ribaltano proditoriamente ogni standard green spesso raggiunti con grande impegno e investimenti.
L’impatto DANA su Valencia rende evidente che essere sostenibili e cercare di avere la minore impronta antropica possibile è necessario ma non sufficiente a contrastare l’emergenza climatica. Dobbiamo andare oltre, pensiamo sia necessario definire strategie e programmare in modalità climate-sensitive per rispondere a esigenze e preoccupazioni di turisti, operatori e cittadini residenti e generare nuove opportunità di sicurezza e di lavoro.

Bologna e l’alluvione del 19-20 ottobre 2024

Con un impatto fortunatamente molto minore sulle vite umane e sul livello di devastazione del territorio rispetto a Valencia, anche la Città Metropolitana di Bologna è stata colpita da un’alluvione ma è la terza in soli 18 mesi.
Poiché è passato più tempo e la situazione è tornata alla normalità il portale www.bolognawelcome.com non presenta più alcuna informazione sull’alluvione.
È interessante comunque andare ad analizzare il profilo Facebook della DMO Bologna Welcome nei giorni dell’alluvione e in quelli subito successivi.

Dal primo giorno la scelta – come nel caso di Valencia – è stata di ridurre al minimo le comunicazioni prettamente turistiche per fornire informazioni utili a turisti e residenti su come comportarsi. Viene invece dato più spazio alla raccolta fondi per aiutare le persone colpite dall’alluvione.
Da notare anche qui la grande attenzione per volontarie e ai volontari che hanno contribuito a spalare il fango nelle fasi più critiche dell’alluvione. Prima un post dedicato alla ricerca di volontari, seguito il 25 ottobre (foto a sx) da un post di ringraziamento alle 2.285 persone che hanno aderito all’appello.

L’adattamento climatico da necessità a nuove opportunità

Fare adattamento climatico secondo l’Agenzia Europea dell’Ambiente significa “anticipare gli effetti avversi dei cambiamenti climatici e adottare misure adeguate per prevenire o ridurre al minimo i danni che possono causare oppure sfruttare le opportunità che possono presentarsi. Esempi di misure di adattamento sono modifiche infrastrutturali su larga scala, come la costruzione di difese per proteggere dall’innalzamento del livello del mare, e cambiamenti comportamentali, come la riduzione degli sprechi alimentari da parte dei singoli. In sostanza, l’adattamento può essere inteso come il processo di adeguamento agli effetti attuali e futuri dei cambiamenti climatici.”
(fonte)

Visit Valencia e Bologna Welcome dimostrano come comunicare in maniera precisa e puntuale una situazione di emergenza rende/fa sentire turisti e residenti più sicuri, componendo e organizzando in poco tempo anche l’hub per la ricerca di volontari.
Tuttavia, a causa della diffusione sempre più frequenti di eventi di questo tipo, pensiamo che necessità e nuove opportunità debbano essere coniugate assieme, infatti la comunicazione emergenziale non è sufficiente: se non hai trasformato l’offerta di vacanza e di servizi in modalità climate-sensitive importi solo conseguenze di reputazione negativa.

Viceversa, se anzitempo sono state definite e condivise policy e provvedimenti di adattamento climatico della destinazione ci sarà stata la possibilità e la convenienza di realizzare nuovi piani di marketing e comunicazione che colgono la nuova domanda dei turisti climate-sensitive e li proteggono.
Non solo il cambiamento climatico impone un cambio di passo nella comunicazione delle destinazioni ma vincola a definire e comunicare una nuova offerta di viaggio e vacanza che in modo del tutto inedito possa tutelare le persone e valorizzare le attività turistiche e di territorio.
Le destinazioni turistiche, insieme con le imprese, possono evolversi da una gestione reattiva delle crisi a un approccio proattivo e strutturato, integrando l’adattamento climatico nella strategia di marketing e comunicazione turistica.

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