Si è svolto la settimana scorsa, nello storico sito di Forte Marghera a Mestre, l’inedito workshop “DMO Venezia in progress” con i principali stakeholder pubblici e privati, una delle sei azioni del progetto ideato dallo Studio Giaccardi & Associati per avviare il processo di condivisione e definizione della nuova Destination Management Organization (DMO).
Il progetto, iniziato a febbraio 2025, si svolge su incarico della Camera di Commercio di Venezia Rovigo nell’ambito dell’ampio accordo di collaborazione tra Regione Veneto e Unioncamere Regionale, con la condivisione dal Comune di Venezia.
L’apertura dei lavori del workshop ha visto le introduzioni di Simone Venturini Assessore al Turismo di Venezia, Rossella Bechelli per la Camera di Commercio Venezia Rovigo, Stefan Marchioro per la Direzione Turismo della Regione Veneto, Stefania Battaggia Direttrice Turismo del Comune e del sottoscritto, capo-progetto e consulente di strategia.
Sono stati poi formati tre Gruppi di lavoro tematici su Governance, Innovazione di prodotto-servizio e Vision che hanno registrato 27 interventi dei quali adesso vi raccontiamo.
Da sottolineare, come affermato da molti dei partecipanti, “il clima di fiducia e la diminuzione dell’individualismo che l’attesa della nuova DMO sembra favorire”.
I 31 input di trasformazione per DMO Venezia
La nuova sfida delle destinazioni turistiche è “Passare da una fase di investimenti in promo-commercializzazione ad una di management e di governance che include una programmazione più ampia dei principali asset territoriali insieme con il turismo, come sta avvenendo nelle principali destinazioni internazionali”, ha spiegato Stefan Marchioro nell’introduzione.
A partire da questa traccia strategica della Direzione Turismo, che sottende “l’evoluzione degli attuali OGD (Organismo di Gestione della Destinazione) del sistema turistico Veneto da tavolo di coordinamento in presidio territoriale organizzato”, il confronto nei tre Gruppi di lavoro tematici ha fatto emergere 31 input di trasformazione per fare DMO Venezia. Vediamo quali.
Gruppo Governance, coordinato da Maddalena Penna, economista del turismo e analista SGA,12 input di trasformazione:
- Cambiamento culturale e di governance, per governare e non subire le trasformazioni
- Identificare il perimetro DMO e l’interlocutore più adeguato a cui affidare compiti
- Far convergere e ottimizzare l’ampio patrimonio di competenze del territorio
- Strutturare un soggetto di governance efficace definendo le attività necessarie
- Curare la comunicazione interna
- Disporre di un punto di riferimento stabile con continuità tecnica e operativa indipendente dai cambiamenti “politici” che ampli l’esperienza dell’ODG
- Capire come e chi possa colmare i vuoti di competenza e attività
- Coinvolgere la componente privata nella governance e prevenire i conflitti
- Chiarire gli obiettivi della DMO, quale riposizionamento della destinazione
- DMO come hub per valorizzare i soggetti e le realtà di piccole dimensioni
- Evitare ridondanza di soggetti e attività, ottimizzare e non sovrapporre, scegliere uno stile “agency” e poi riorganizzare i prodotti
- Rendere proficua la collaborazione pubblico-privati mantenendo relazioni forti con gli stakeholder del territorio e delineando modello economico e governance finanziaria.
Gruppo Innovazione prodotto-servizi, coordinato da Marco Antonioli, sociologo e capo analista SGA, 8 input di trasformazione:
- Utilizzare gli Open Data e metterli a fattor comune per servizi puntuali a cittadini e turisti
- Proporre e organizzare servizi ed esperienze che i clienti non abbiano già pensato
- Preparare accoglienza dei turisti internazionali (americani e cinesi) sempre più esigenti e preparati
- Più qualità dei prodotti offerti per alzare il profilo dei visitatori nel centro storico
- Coinvolgere la comunità locale nella gestione del turismo
- Raccontare Venezia in modo diverso, comunicando ai turisti come fruire la città in modo sostenibile
- Puntare su eventi che coinvolgano tutta la città (pe: Salone dell’Artigianato) e nel prossimo futuro eventi sportivi
- Nuova mappatura della rete ciclabile comunale Mestre-Pellestrina con potenzialità di nuovo prodotto turistico.
Gruppo Vision Sfide e Opportunità, coordinato da chi scrive, 11 input di trasformazione:
- La sfida DMO Venezia riguarda città storica, laguna, costa e interno
- Operare per l’adattamento climatico con risorse adeguate (oggi non disponibili)
- Nuova formazione sul clima per coinvolgere e motivare i giovani
- Venezia deve comunicare se’ stessa, non l’ha mai fatto, serve una nuova narrazione
- Più cittadini del mondo che adottano Venezia, più informazione per studenti e residenti
- Venezia è la più antica città resiliente della storia
- Il turismo può essere una leva di sostenibilità, Venezia laboratorio per la sostenibilità
- Il mondo degli eventi volano per l’economia locale, le università e gli investimenti in ricerca
- La vision DMO deve scardinare le percezioni dei suoi stessi abitanti
- La vision di futuro dipende dalla padronanza e condivisione dei dati
- Incentivare iniziative e attività di accoglienza intelligenti.
Appuntamento al “Piano di Start up della DMO Venezia”
Grazie ai risultati del workshop “DMO Venezia in progress”, si avvia l’ultima fase della metodologia di progetto con l’imminente elaborazione e condivisione del “Piano di Start up della DMO Venezia” o “cantiere fondativo 2025-26 della destinazione” per citare l’invito dell’Assessore al Turismo del Comune di Venezia Simone Venturini nel suo intervento introduttivo.
Entro giugno saranno quindi realizzati:
- L’elaborazione originale della prima bozza del “Piano di Start up della DMO Venezia”, incluso il programma delle attività del “cantiere fondativo 2025-26” per favorire e accompagnare le trasformazioni necessarie
- La condivisione e messa a punto della suddetta prima bozza con lo Strategic Committee del progetto, composto da Camera di Commercio, Regione Veneto e Comune di Venezia
- La realizzazione di alcuni incontri di approfondimento e verifica con importanti discusser tecnici
- La presentazione all’assemblea allargata dell’attuale OGD di Venezia del “Piano di Start up della DMO Venezia” risultante dalla condivisione negli step precedenti
- La consegna dell’elaborato finale e degli strumenti collegati al “soggetto federatore” della DMO Venezia che sarà stato individuato nel “Piano di Start up” e condiviso con i partner del progetto.
Il vantaggio della contezza dei dati della destinazione Venezia
I dati hanno guidato il processo del progetto e orientato i risultati qui sopra raccontati alimentando nel workshop una condizione recepita di “intelligenza collettiva”.
Infatti, come previsto dalla metodologia del progetto, sono stati sviluppati e documentati nel workshop (1) un audit in profondità dei responsabili decisionali di 18 soggetti pubblici e privati del turismo veneziano e (2) un’inedita “Open Data Room della destinazione Venezia” che, adottando dati ed elaborazioni dell’Osservatorio Turistico Regionale del Veneto insieme con quelli di altre 20 fonti ufficiali, potrà supportare con la nuova DMO progetti e decisioni di qualunque operatore e dei giovani via via ingaggiati.
Nello stesso audit, tra le 20 “istruzioni” riclassificate dalle interviste, la richiesta principale era infatti la disponibilità di dati aggiornati con una rappresentazione plurale, aggiornata e lavorabile della destinazione in termini turistici, economico-sociali, di benessere, di impatto climate change, di safety, di alta formazione, di finance, etc.
Su questo nuovo strumento/servizio di Open Data Room torneremo più avanti in un prossimo articolo con maggiori approfondimenti insieme con il “Piano di Start up della DMO”.
Tuttavia, questo livello aggiunto di ricerca ed elaborazione economico-sociale ha consentito di “liberare” il profilo alfa-numerico della destinazione Venezia che, come accennato, ha accresciuto la comprensione stessa dell’idea di destinazione per i partecipanti al workshop.
Quel profilo è stato composto e pubblicato in due macro-fattori relativi a “consistenza distintiva” e “risultati economico-sociali”.
La “consistenza distintiva” della destinazione Venezia (base dati 2024) è così composta:
- Superficie territoriale km2 414,6
- Popolazione residente n. 251.801 con trend -5,7% di cui nella città storica n. 48.489 con trend -18,7%, popolazione under 35 n. 48.737 con trend +3,6%
- Patrimonio Mondiale UNESCO (Venezia e la sua Laguna)
- Fondazioni culturali pubbliche e private n. 15, Musei civici e privati n. 44
- Costa km. 18,3, marine n. 2 con n. 499 posti barca
- Alta formazione e ricerca con Università Ca’ Foscari e Università IUAV, CNR-ISMAR Istituto di Scienze Marine, Accademia Statale di Belle Arti, Conservatorio Statale Musicale “Benedetto Marcello”, complessivamente per oltre n. 25.000 studenti iscritti dei quali circa 15% stranieri
- Aeroporto di Venezia n. 121 rotte internazionali e n. 22 collegamenti nazionali per oltre n. 12.000.000 di passeggeri
- Mobilità ferroviaria (in corso di approfondimento)
- Porto crociere n. 240 attracchi per oltre n. 497.000 passeggeri
- Posti letto totali nella hospitality industry n. 80.240 (2023) con trend -0,9%.
Analogamente, i “risultati economico-sociali” della destinazione Venezia (base dati 2024) sono:
- Arrivi turistici totali n. 5.876.797 con trend +3,7%, di cui arrivi internazionali n. 5.111.274 con trend +4,8% e arrivi nazionali n. 765.523 con trend -2,9%
- Presenze turistiche totali n. 13.290.973 con trend +5,2%, di cui presenze internazionali n. 11.555.476 con trend +5,7% e presenze nazionali n. 1.735.497 con trend +2,3%
- Principali mercati esteri di provenienza 1° USA, 2° Francia, 3° Gran Bretagna, 4° Germania, 5° Spagna e 6° Cina
- Spesa turistica internazionale (2023) € 3.631.000.000,00 con trend +24,4% e spesa pro capite € 330,00 (oltre il doppio della media nazionale)
- Aziende turistiche attive n. 10.836, delle quali 4,1% hotel, 81,7% extra-alberghiero, 9,7% ristoranti e 4,5% agenzie di viaggio e supporto turistico, con trend -1,2%
- NB: praticamente 1 impresa ogni 25 residenti di Venezia, un record nazionale!
- Lavoratori occupati nella filiera turistica allargata n. 18.000 circa con trend +8,2%
- Gettito dell’imposta di soggiorno € 38.000.000,00 con trend +5,5%.
Da qui in poi, pensiamo che consapevolezza di destinazione, concretezza dei valori in gioco e delle sfide da affrontare potranno essere una base solida di partenza della DMO Venezia per passare, come citato all’inizio di questo articolo, “da una fase di investimenti in promo-commercializzazione ad una di management e di governance che include una programmazione più ampia dei principali asset territoriali insieme con il turismo, come sta avvenendo nelle principali destinazioni internazionali”.
Le persone dello Strategic Committee del progetto DMO per Venezia
In conclusione di questo articolo, mi preme ricordare e ringraziare coloro che hanno lavorato e contribuito al progetto:
- Stefan Marchioro, Direzione Turismo della Regione Veneto
- Francesca Visentini e Rossella Bechelli, Ufficio Promozione Territori della Camera di Commercio Venezia Rovigo
- Stefania Battaggia, Direttrice Turismo del Comune di Venezia, insieme con Francesco Bortoluzzi e Brigida Pagani dell’Ufficio Turismo
- Maddalena Penna e Marco Antonioli, consulenti e data analyst dello Studio Giaccardi & Associati.
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