Con marzo 2025 si conclude il grand tour delle fiere turistiche italiane ed europee (Madrid, Milano, Gothenburg, Bari, Berlino, Barcellona, Napoli, etc.). Noi ci siamo lasciati alle spalle BIT Milano e ITB Berlino con in mezzo la sempre sorprendente BTM Italia di Bari, Fiera del Levante, di cui abbiamo scritto qui https://www.giaccardiassociati.it/2025/02/24/btm-italia-un-viaggio-straordinario-nel-futuro-del-turismo/
Dai primi di aprile si apre la stagione 2025 per il turismo balneare e nautico in Italia e nel Mediterraneo con molte novità di forte impatto nel business.
Dai primi di aprile?
Sì, infatti per effetto del cambiamento climatico e dei nuovi stili di vacanza il turismo storico e più iconico d’Italia inizierà con congruo anticipo e durerà fino ad ottobre inoltrato (cfr. p.e. i trend di prenotazione in strutture ricettive e OTA).
Non solo: sarà anche la prima stagione al mare orientata dall’intelligenza artificiale perché sempre più utilizzata da viaggiatori e ospiti.
Un nuovo turismo balneare e nautico è alle porte.
Vediamo adesso assieme i tratti distintivi delle principali novità di potenziale interesse per operatori economici e amministrazioni pubbliche.
Nel frattempo, potete consultare il rapporto completo della ricerca “Viaggio al mare” in download gratuito qui, realizzata per la prima volta in Italia su un campione di 16 grandi destinazioni balneare e nautica.
La prima novità a impatto nel business
La principale discontinuità rispetto agli anni scorsi è la netta e radicale modificazione dei periodi di vacanza della domanda internazionale verso l’offerta mare dell’Italia.
I turisti stranieri infatti, pur sempre attratti dalle nostre spiagge e marine, sono però meno disponibili (i dati statistici lo lasciavano intravvedere dal 2023) a vacanze leisure nella ex-alta stagione in condizioni talvolta inospitali a causa delle temperature più elevate, dell’aumento del numero delle giornate di alto calore, della conseguente siccità e della mancanza (per ora, si spera) di provvedimenti anche basici di adattamento climatico come ad esempio “isole della freschezza”, bersò e percorsi alberati, prevenzione comunicata delle carenze idriche, diversa programmazione delle ore di spiaggia, nuovi servizi nautici, etc.
Viceversa, arrivi e presenze internazionali aumentano negli ex-mesi di spalla: informazioni confermate sia dagli operatori che lavorano 6-8 mesi sia dai dati statistici. Infatti, come noto il 65-70% dei consumatori è sensibile/condizionato dagli eventi estremi del cambiamento climatico, come documentato da Eurobarometro, JRC, WTTC, UNWTO, e altri.
L’industria turistica più stagionale per antonomasia potrà dunque lavorare oltre 180 giorni invece dei tradizionali 60-90 giorni, se si organizza per questo e se viene aiutata in questo dalle istituzioni, dalle destinazioni e dai territori proprio con provvedimenti basici di adattamento climatico.
Tra questi vanno annoverati ad esempio la condivisione delle mappe di rischio, i servizi ad hoc per i clienti più fragili come bambini e silver tourist, le aree e i percorsi di safety in prossimità di spiagge e porti nautici in caso di estremi climatici, la formazione di nuove competenze di hospitality, etc.
Ricavi e margini non raddoppieranno, ma si compenseranno con tendenza a crescere.
A livello strategico ancora più importante è il rafforzamento delle relazioni di business con i clienti finali e i vari intermediari che, proprio grazie a quelle nuove attenzioni, non si sentiranno trascurati bensì messi al centro delle policy di operatori pubblici e privati. Altrettanto strategica è la nuova percezione del brand non più solo di selling oriented o green washed ma finalmente climate-sustainable, cioè dove la sostenibilità del turismo è integrata con il bisogno e le risposte di adattamento climatico.
Il cliente finale premia sempre chi si predispone a dare nuovi servizi per rassicurare le persone e migliorare la vacanza al mare che, per moltissimi, è l’investimento di piacere più importante di un anno di lavoro e sacrifici.

La seconda novità a impatto nel business
La seconda novità a impatto business è che la nuova offerta climate sustainable coinvolge sia il turismo di massa che il segmento luxury.
Rispetto al turismo di massa provate infatti a controllare ad esempio le policy e i nuovi servizi di Booking.com, di Expedia, di più catene internazionali oppure quello che stanno già attuando comuni e operatori in Costa Azzurra con l’arretramento fino a 300 metri della linea di battigia e delle strutture balneari in risposta all’innalzamento del livello del mare, causato come noto dallo scioglimento dei ghiacciai ma anche dall’aumento della temperatura media che a sua volta fa lievitare il volume dell’acqua di mare.
Si tratta di provvedimenti di adattamento climatico – e di nuovo marketing strategico rivolto a ridurre i rischi per persone e attività – che diverranno presto un must dell’offerta balneare e nautica nel Mediterraneo.
Contemporaneamente, provate a consultare i contenuti di network del turismo luxury come Virtuoso, leader globale con oltre 20.000 consulenti di viaggio luxury; Traveller Made, network europeo specializzato in viaggi su misura; Leading Hotels of the World, per hotel indipendenti di lusso, Signature Travel Network, con focus su esperienze ultra-personalizzate. Oppure, siti come Quintessentially, concierge service globale per UHNWI; John Paul, leader nei servizi di concierge per luxury brands; Ten Lifestyle Group, gestione lifestyle per wealthy individuals; American Express Centurion Concierge, Servizi di concierge delle banche private, e scoprirete che il paradigma del turismo luxury è cambiato per effetto del digitale combinato con sostenibilità e clima.
Si possono identificare nuove tendenze tra le quali
- Digital Excellence, p.e. Realtà aumentata per preview, Virtual concierge AI-powered, NFT per esperienze esclusive, Blockchain per certificare unicità, etc.
- Sustainable Luxury, p.e. Certificazioni ambientali, Impatto sociale positivo, Conservazione del territorio, Luxury consapevole, etc.
- Experiential Marketing, p.e. Co-creation con gli ospiti, Personalizzazione predittiva, Micro-momenti esclusivi, Community building di altissimo livello, etc.
Il cliente luxury – che per definizione è internazionale e ha un forte radicamento nell’offerta turistica italiana – integra sempre più tra loro balneare e nautica, sostenibilità e digitale. In questa evoluzione ricerca e favorisce soluzioni di offerta nettamente caratterizzate da connessione emotiva col territorio, sostenibilità e responsabilità sociale ed expertise coerente dello staff dei servizi.
Potremmo perciò affermare che chi sottovaluta o rimuove questa seconda novità dell’offerta turistica climate-sustainable perderà valore di mercato e opportunità di business che si tratti del segmento turismo di massa o di quello luxury. Nell’insieme è una seconda novità molto seria.
La terza novità a impatto nel business
L’accennavamo all’inizio dell’articolo e riguarda l’intelligenza artificiale che orienta o guida le scelte di vacanza nel turismo balneare e nautica perché sempre più utilizzata da viaggiatori e ospiti.
Anche in questo caso la pratica aiuta. Provate cioè a interrogare uno dei vari sw di intelligenza artificiale allenati nel turismo e scoprirete che difficilmente vi sproneranno a programmare una vacanza balneare e/o nautica nella ex-alta stagione dei mesi centrali dell’estate.
Saranno invece prodighi di informazioni e consigli per più alternative senza omettere, per ogni tipo di prodotto richiesto o narrato, una decisa raccomandazione su come attrezzarsi per evitare i rischi maggiori del cambiamento climatico (NB: purtroppo non tutti i siti italiani di promozione turistica lo fanno).
È evidente pertanto che emergono nuove sfide e opportunità sulle quali lavorare.
Solo chi ascolta i propri clienti e ci pensa per tempo potrà generare nuovo valore e crescere nei mesi di primavera e autunno, ottimizzando due buone motivazioni del cliente:
- coste, marine e territori saranno più ospitali dato che le temperature medie saranno più accettabili e invitanti
- digitale e AI continueranno a inserirsi sempre più nella relazione domanda-offerta e nella vita delle persone, ad esempio proponendo idee di servizi di vacanza che, pur non ancora presenti sui siti di promozione pubblica, tracciano già nuovi modelli di scelta e nuove pratiche di vacanze che sarà impossibile ignorare.
Non è ovviamente obbligatorio pensarla così o credere a queste nostre parole. Tuttavia, chi propende per questa rimozione deve sempre tenere presente che senz’altro molti altri operatori al suo posto adotteranno questa nuova “doppia leva di business” dell’offerta balneare e nautica integrata con digitale e AI che, così facendo, sposterà altrove le decisioni di acquisto da noi ignorate e non intercettate.

Un paio di consigli pratici per gli operatori dell’offerta mare a 8 mesi
In primo luogo documentatevi, e soprattutto incentivate e premiate i vostri collaboratori che lo fanno e così possono fare la differenza nell’aiutarvi in questa grossa trasformazione.
Per documentarvi potete scaricare gratuitamente gli e-book che abbiamo scritto con il Comitato Scientifico del progetto di ricerca Turismo Climate-sensitive di ENIT:
- il primo e-book “Il turismo diventa climate-sensitive” (luglio 2024) in download qui http://qrto.ai/u-qxa0Wa
- il secondo e-book “Turismo: l’innovazione climate-sustainable” (febbraio 2025) in download qui https://qrto.org/4YRh43.
In queste due pubblicazioni trovate:
- i dati e le informazioni per capire i fatti descritti dal punto di vista di imprenditori e amministratori
- l’applicazione del Tourism Climatic Index su 4 destinazioni-simbolo tra le quali due di mare (Riviera di Rimini e Bari Area Metropolitana), utile a misurare i cambiamenti della domanda nei diversi periodi dell’anno a seconda del prodotto turistico, spiagge e marine incluse
- le metriche di risposta rispetto a queste novità del business di un campione rappresentativo di oltre 9mila operatori turistici italiani, dei quali 62% privati e 38% pubblici
- consigli pratici per nuove strategie di comunicazione e per l’innovazione dell’offerta turistica a sostenibilità climatica.
In secondo luogo meditate sulle 7 proposte di miglioramento che trovate alla fine del recentissimo rapporto di ricerca “Viaggio al mare” (download qui), in particolare a pag. 107, pensate e scritte per imprenditori e amministratori:
- Mettere a sistema un’offerta integrata balneare e nautica composta di prodotto specifico, servizi, filiere, competenze distintive, identità territoriale e di costa
- Promuovere DMO balneare e nautica strutturate, integrate e collaborative perché premiate dalla domanda
- Rafforzare l’attrattività verso i turisti-clienti nazionali che premiano questa offerta integrata
- Investire in digitale e AI, recuperare il ritardo nei servizi e nel marketing
- Posizionarsi online con quell’offerta integrata e organizzata
- Favorire e sostenere l’evoluzione delle competenze tra operatori e lavoratori del balneare e della nautica
- Affrontare il cambiamento climatico a 360°, non solo come emergenza e danno, ma come fattore strutturale che necessita di policy costanti a livello di conoscenza condivisa, monitoraggio e dati open, informazione orientata al cliente, provvedimenti di adattamento climatico stabili e duraturi anche a vantaggio di cittadini e operatori.
Grazie della vs attenzione.
In caso di dubbi o necessità per i vostri 8 mesi di business mare non esitate a contattarci!