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Strategie di turismo in Puglia: operatori, cittadini e territori nuovi protagonisti

19 ottobre 2015, di Studio Giaccardi & Associati

La destinazione Puglia cresce con la collaborazione di cittadini e turisti, e soprattutto degli operatori. Il turismo infatti è un’economia di territorio che rafforza identità e coesione sociale e “spinge” anche le altre attività produttive.

focus_bari-300x225Si sono conclusi nei giorni scorsi i focus group di ascolto e confronto del progetto “Puglia Turismo Bottom-up” che hanno consentito incontri frontali nelle sei aree turistiche pugliesi con oltre 160 operatori selezionati: a Foggia per “Gargano e  Daunia”, a Barletta per “Puglia imperiale”, a Taranto per “ Magna Grecia, Murgia e Gravine”, a Brindisi per “Valle d’Itria e Murgia dei Trulli”, a Lecce per “il Salento” e infine a Bari per “Bari e la costa”.

Il progetto, promosso dall’Agenzia Pugliapromozione dopo quattro anni di crescita di arrivi e presenze internazionali e realizzato sulla base della metodologia originale del nostro Studio, unisce e mette a sistema i risultati  di quattro ampie azioni di ascolto:  l’indagine di campo sull’intero tessuto delle imprese ricettive e di servizio, la misurazione del sentiment online dei prosumer sul web, le conversazioni pubblicate sul blog partecipativo www.puglia.ilturismochevorrei.it – giunto ormai a 3 mila accesi unici e a più di 50 proposte dal basso – e infine i focus group dei giorni scorsi. Con 125 persone intervenute, tra l’altro moltissime donne, i focus group hanno consentito di verificare dal vivo analisi, dati e ipotesi, promuovendo innovazione e collaborazione a diretto contatto con le esperienze di business.

L’ingente materiale informativo così prodotto viene ora riclassificato ed elaborato per individuare “item strategici comuni” da sottoporre alla valutazione della nuova Amministrazione Regionale e quindi per definire in modo condiviso il nuovo Piano Strategico del Turismo.

Dopo la Regione Liguria che nel 2012 definì nello stesso modo il Piano Turistico Triennale 2013-2015 e che portò al paper scientifico dell’Université Paris Ouest, Nanterre La Defense, Francia, la Puglia è la seconda regione italiana che adotta la metodologia “Turismo Bottom-up” per dare basi più forti al proprio successo e scrivere una nuova fase di crescita partecipata.

Il prossimo appuntamento è previsto entro fine novembre 2015 con un forum regionale insieme con Istituzioni, imprese, associazioni, gestori di attrattori e naturalmente cittadini e start up.

(Nel blog www.puglia.ilturismochevorrei.it sono  pubblicati i report informativi dai 6 focus group).

 

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