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Gli account regionali del turismo italiano su Twitter: cosa hanno fatto a febbraio?

5 marzo 2015, di Studio Giaccardi & Associati

Nel mese di febbraio sul fronte Twitter e turismo non  ci sono grande novità: Marche, Emilia-Romagna e Puglia continuano a mantenere salde le prime tre posizioni mentre @turiscalabriait è l’account che cresce di più in termini percentuali rispetto al mese precedente.

Ecco la classifica per numero di follower.

Classifica_Follower_Febbraio

Ci ha acquisito più follower  a febbraio?

Le Marche con un +2600 guida la classifica delle regioni che hanno acquisito più follower nell’arco del mese: seguono Emilia-Romagna e Abruzzo ma non si notano grandi stravolgimenti nel ranking degli aumenti di follower in numeri assoluti.

Tabella_Follower_Febbraio

Grafico_Follower_Febbraio

Molto più interessante il dato sull’aumento di follower in termini percentuali, dove già vediamo premiati gli sforzi di @turiscalabriait con un +36%. Yourabruzzo e VisitSicily lavorano sodo e continuano ad aumentare, forse meno platealmente di @visitLazio ma con altrettanta costanza.

Tabella_Follower_PCT_Febbraio

Grafico_Follower_PCT_Febbraio

E adesso diamo uno sguardo ai contenuti pubblicati dagli account regionali del turismo su Twitter .

L’account della Calabria sta già facendo qualche progresso rispetto agli aspetti che avevamo segnalato nel report precedente. Il tono è ancora un po’ istituzionale ed è un peccato che non ci siano riferimenti all’ottima cucina calabra, ma notiamo un incremento di immagini di paesaggi anche se ancora solo come re-tweet.

calabriaTwiter

Chi ha seguito più account a febbraio?

Questo mese il podio è occupato dalla Sardegna, dalla Puglia e dalla Toscana, regioni che di solito occupano il centro della top 10. I big della classifica per following, come l’Umbria e l’Emilia Romagna,forse hanno dormicchiato un po’ oppure, come nel caso delle Marche, hanno occupato il mese a sfoltire i following. L’account marchigiano infatti nel mese di febbraio ha smesso di seguire ben 700 account e non possiamo fare a meno di notare un curioso andamento altalenante: +200 a settembre, -2200 a ottobre, +400 a novembre, +900 tra dicembre e gennaio e -700 a febbraio. Sarebbe interessante scoprire le motivazioni editoriali di tale comportamento.

Tabella_Following_Febbraio

Grafico_Following_Febbraio

Chi ha twittato di più a febbraio?

Romagna, Lazio e Marche non mollano le prime posizioni. Interessante però notare che alcune regioni, come la Puglia, il Veneto e l’Abruzzo, abbiano cinguettato più del solito mentre altre, come il Friuli, il Veneto e soprattutto l’Umbria abbiano twittato meno.

Tabella_Tweet_Febbraio

Grafico_Tweet_Febbraio

bene, per febbraio è tutto ma se volete sapere quali saranno le “Twitter Top Regioni” del mese di marzo continuate a seguirci!

Nota: perché non monitoriamo più @visitaosta?

Siamo sempre felici quando ci scrivete per segnalarci qualche dato che non vi convince o un dubbio sulle analisi. E proprio il mese scorso ci è stato segnalato che stavamo sbagliando account della Valle d’Aosta perché quello monitorato da noi era l’account olandese.  Un po’ stupiti abbiamo controllato il sito ufficiale della Valle d’Aosta ma poiché l’icona di twitter non era cliccabile, abbiamo chiamato l’ufficio turistico regionale per avere informazioni certe. Così abbiamo scoperto che effettivamente l’account sinora monitorato si riferisce al mercato olandese, ma ci hanno comunicato che momentaneamente non stanno mantenendo attivo alcun account per la promozione del territorio in lingua italiana. A conferma di questo il responsabile social media della regione ci ha fatto notare  che l’icona di twitter sul loro sito è l’unica non cliccabile.

Quindi per coerenza metodologica visto che nel report analizziamogli account Twitter che si riferiscono al mercato nazionale (e non quelli tematici e/o specifici per mercati internazionali)  non monitoreremo più @visitaosta in attesa che venga attivato un account per il mercato nazionale. (Magari però nel frattempo sarebbe meglio togliere l’icona Twitter da sito ufficiale della Valle d’Aosta perché il fatto che non sia cliccabile sembra più un errore di collegamento che la dimostrazione di una scelta editoriale).

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