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“Tornare a crescere: come?” la ricerca sulle 111mila imprese della Romagna

24 marzo 2014, di Studio Giaccardi & Associati

“Tornare a crescere: come?” è l’indagine di ascolto verso le 111 mila imprese dell’area vasta di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini che abbiamo ideato e realizzato all’interno del progetto Web Economy Forum e presentato il 22 marzo a Cesena in occasione del Web Economy Festival.

Di seguito le slide, e qui l’executive summary del rapporto di ricerca.

 

L’indagine ha preso in esame le imprese dell’area vasta della Romagna che corrisponde alle tre provincie di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini: un territorio molto abitato, giovane, dinamico per la presenza di tante imprese e rinomato come bacino turistico internazionale.

Il trend di sviluppo imprenditoriale di queste provincie ha visto tra il 2005 ed il 2013 una natalità d’impresa in flessione e una mortalità d’impresa in crescita. Questo significa che in Romagna sono scomparse in due anni circa 3.300 imprese: da oltre 114 mila a poco meno di 111 mila.

Inoltre la Romagna si trova in una situazione di gap rispetto agli standard di innovazione: ha valori inferiori alla media regionale (che è notoriamente di buon livello) per il numero di domande depositate per disegni, modelli di utilità, marchi e brevetti EPO. Ma ha valori addirittura inferiori anche alla media nazionale (che invece è notoriamente inferiore agli paesi europei) per il numero di domande depositate per le invenzioni. (dati 2012)

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L’obiettivo della ricerca “Tornare a crescere, come?” che ha indagato questo territorio è ascoltare le esperienze e le opinioni dei responsabili delle imprese per conoscere e misurare: 

  • qual è il loro rapporto con il web: scopi, attività, risultati, soddisfazione, prospettive, proposte per fare meglio e sviluppare nuovo business e nuove relazioni;
  • quali misure sono state adottate per far fronte alla crisi;
  • quali sono beni, servizi e competenze necessarie per crescere e sostenere lo sviluppo del territorio.

L’attività di ascolto e coinvolgimento ha portato ad un risultato di 840 interviste realizzate sul campione statisticamente rappresentativo di 1.000 aziende, dato straordinariamente elevato che ha permesso di estendere i risultati dell’indagine all’intera popolazione delle 111.422 imprese attive in Romagna con un livello di confidenza del 93,2% e un livello di precisione del ±3,4%.

Adottando la stessa riclassificazione utilizzata nella ricerca «Fattore Internet, Come internet sta trasformando l’economia italiana» (2011), emerge in modo preoccupante che nell’area vasta della Romagna il 59% delle imprese (che corrisponde circa a 66 mila unità su 111 mila) non è on line o è on line passiva. Alcuni esempi di dati allarmanti: 38% non ha un sito, l’83% non ha un piano strategico sul web, il 60% dichiara di non avere le competenze interne adeguate per lavorare online. 

Solo un quinto delle aziende infatti (21%, che corrisponde circa a 23 mila unità su 111 mila) ha apportato due o più tipologie di innovazione. Inoltre, ben due terzi delle imprese dell’area vasta di Romagna non esportano, ossia operano soltanto nel mercato italiano. Solo il 33% (che corrisponde circa a 37 mila imprese su 111 mila) invece esporta all’estero.

La situazione delineata dall’indagine non è rosea ma affrontare la crisi e tornare a cresce si può. Come? 

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Seguendo l’esempio di altre imprese della Romagna che hanno investito sul web, hanno innovato e si sono aperte a nuovi mercati anche esteri, e che così sono cresciute fino a 5 volte di più rispetto a chi non l’ha fatto

Per saperne di più: l’executive summary della ricerca e le slide presentate al Web Economy Festival.

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