Home » News » I risultati della Ricerca Ravenna Brand Index

I risultati della Ricerca Ravenna Brand Index

24 gennaio 2014, di Studio Giaccardi & Associati

Il turismo della città d’arte a Ravenna sta bene, cresce ma i numeri per quanto positivi sono decisamente al di sotto delle potenzialità di una città che si fregia di ben 8 siti Unesco, tra l’altro tutti di grandissimo prestigio storico e culturale.

L’indicatore Ravenna Brand Index premia Ravenna con un buon punteggio (3,75 su 5) tirato su soprattutto dall’ottima reputazione della ristorazione e del ricettivo. C’è molto da lavorare invece sul fronte dei contenuti web che promuovono la città: quantità e qualità non sono sufficienti per fare di Ravenna una destinazione competitiva e attraente per i turisti abituati a scegliere e pianificare la loro vacanza sul web. Una situazione che sconta il ritardo con cui le istituzioni si sono approcciate ai social network e alla scarsa integrazione della comunicazione istituzionale con modelli di promozione turistica basati sul coinvolgimento dal basso di turisti, cittadini e operatori.

Qui la sintesi della ricerca presentata al convegno

Ravenna Brand Index: analisi di reputazione, notorietà e posizionamento della destinazione turistica Ravenna città d’arte from Studio Giaccardi & Associati – Consulenti di Direzione 

Sulla  base dei risultati emersi Confesercenti Ravenna ha avanzato alcune proposte operative illustrate al convegno dal presidente Comunale Gianluca Gasperoni. Tra queste l’idea di dotare l’assessorato al turismo di Ravenna di un social media team in grado di rafforzare e sostenere la promozione anche sui social network. L’assessore al turismo di Ravenna Corsini, che aperto il convegno con un saluto, ha rimarcato che i dati emersi dalla ricerca Ravenna Brand Index saranno molto utili per impostare il lavoro di web marketing per la promozione turistica.

Tanti gli spunti di riflessione emersi dalla ricerca  e ripresi nel convegno da Sauro Mattarelli, vicepresidente della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, da Andrea Babbi, direttore generale dell’Enit,  da Simonetta Giordani, sottosegretario del Ministero della cultura e del turismo. Anche Filippo Donati, presidente nazionale Asshotel, ha rimarcato la necessità di cambiare passo, uscire dalla retorica su cui sembra basarsi ogni riflessione sul turismo e agire con rinnovata consapevolezza per rimettere in moto lo sviluppo avendo in mente che all’innovazione sul piano digitale deve accompagnarsi la soluzione di annosi problemi strutturali come ad esempio quello del collegamento Ravenna Bologna.

Sauro Mattarelli ha sottolineato con sorpresa come i dati rivelino che il brand Mirabilandia sovrasta il brand Unesco, fatto che invece non accade per Verona con il brand Gardaland. Andrea Babbi ha apprezzato la ricerca Ravenna Brand Index definendola un modello riproponibile anche in altre città d’Italia. Ha poi colto l’occasione della presenza della classe turismo dell’Istituto Ginanni per rivolgersi ai ragazzi che studiano turismo: per loro ha descritto lo scenario internazionale spiegando quali competenze e strategie sono necessarie per fare sì che ogni giorno gli operatori del turismo italiani possano “riempire” i 5 milioni di letti di cui dispone l’offerta italiana.  

Il sottosegretario Simonetta Giordani  ha sottolineato che Ravenna rappresenta l’applicazione perfetta del successo che può avere in Italia il turismo basato sulla cultura. La Giordani ha dichiarato di volere essere ottimista e di vedere un roseo futuro per il turismo italiano  a patto però di recuperare il ritardo sul fronte dell’organizzazione, della governance e delle competenze di comunicazione e innovazione digitale, che come ha anticipato il sottosegretario, dovrebbero essere affidate all’Enit con il nuovo decreto Valore Turismo. 

 Guarda il servizio di Ravenna Web TV
(Intervista a Simonetta Giordani, sottosegretario del Ministero Cultura e Turismo- Lidia Marongiu, capo progetto Ravenna Brand Index, Andrea Corsini, Assessore al turismo Comune Ravenna, Andrea Babbi, direttore generale Enit).

 

Tags: - - - -

condividi l'articolo

Lascia un commento

I campi con (*) sono obbligatori.

 
 

Cambio di paradigma: trasformare il balneare, investire nel turismo culturale

Ultimi articoli pubblicati

Leggi tutto

Le ultime ricerche dello Studio Giaccardi & Associati

Leggi tutto


Iscriviti alla newsletter e segui tutte le novità dello Studio Giaccardi e Associati

Seguici su Facebook